Romanzo Criminale (2006) – Recensione


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8 David di Donatello e 5 nastri d’argento 2006 per il film tratto dall’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo. Michele Placido descrive l’ascesa e la caduta della banda della Magliana, che spadroneggiò a Roma negli anni ’60-’70 grazi ad un cast di eccellenza tutto italiano. Il Freddo (Kim Rossi Stuart), il Libano (Pierfrancesco Favino) e il Dandi (Claudio Santamaria), da amici d’infanzia diventano i re di Roma insieme a tutta la banda grazie allo spaccio di coca e alla violenza con cui sbaragliano la concorrenza.

Stefano Accorsi è il commissario Scialoja che cerca di catturare invano i capi della banda e finirà per innamorarsi di “Patrizia” (Anna Mouglasis), la prostituta del Dandi scatenando una serie di tensioni tra i tre. La banda verrà coinvolta in alcuni fatti della cronaca nera italiana come il sequestro Moro e la strage di Bologna e successivamente finirà per sgretolarsi a causa della sete di potere di ogni componente e alla morte del Libano, vero leader della banda. Placido racconta una storia avvincente nascondendo sotto gli spari e la violenza una critica allo stato italiano dell’epoca e alle vicende accadute,facendoci ragionare su chi si debba temere di più, se una banda di ragazzi o l’occulto potere italiano che governò in quegli anni.

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