L’Altra Sporca Ultima Meta


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Si sa che il remake di un film non sempre riesce come il precedente, cercando di imitare una cosa già fatta e (delle volte) no più al passo coi tempi. Non è il caso di “L’altra sporca ultima metà”, che riprende il film del ’74 di Robert Aldrich.

Paul Crewe ( Adam Sandler), ex campione di football, finisce in galera per aver rubato e distrutto la macchina della sua partner e viene costretto da direttore del carcere (James Cromwell) a disputare una partita tra secondini e detenuti per riabilitare il nome della prigione. Crewe accetta e si troverà ad allenare una squadra di brutti ceffi e galeotti che proprio non sembrano apparire una squadra di football.

Trama del tutto simile a quella del precedente film, se nonché il regista Peter Segal ( che di sicuro non è Aldrich, ma qua fa il suo lavoro) mette quel tocco di ironia sopra le righe, che può sembrare eccessivo, ma alla fine rende il tutto perfettamente uniforme e godibile. Torna Burt Reynolds, protagonista del film del ’74, qua con qualche ruga in più, che aiuta la squadra e partecipa perfino alla partita finale. In definitiva un bel film, divertente, scanzonato, a tratti drammatico ma alla fine sempre vincente.

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