Trauma per il cinema, Karl Malden si è spento


karl malden

Karl Malden, pseudonimo di Mladen George Sekulovich, è morto ieri sera. Nato nel 1912 e morto nel 2009, è stato uno dei più grandi attori del piccolo e del grande scherm. Tra i suoi tanti capolavori citiamo ad esempio Un tram che si chiama desiderio (1952), Fronte del porto (1954), Baby Doll (1956), tutti di Elia Kazan; Io confesso (1953) di Alfred Hitchcock, Prigioniero della paura (1957) di Robert Mulligan, I due volti della vendetta (1961) di Marlon Brando, Il grande sentiero (1964) di John Ford, Uomini selvaggi (1971) di Blake Edwards, Pazza (1987) di Martin Ritt…

La sua morte è stata una morte per cause naturali, quello che ci si aspettava da un uomo di 97 anni. Così, dopo una vita passata a recitare, ora se ne andrà in paradiso, a riposarsi dopo aver lavorato duramente per una vita intera. Recitare era la sua passione più grande, ma adesso, dopo settanta anni vissuti come attore, deve dire addio a tutti.

Tra i suoi premi vinti nel corso della sua carriera ricordiamo i più importanti, come l’oscar per la miglior interpretazione che non trattasse di un personaggio principale el film Un tram chiamato desiderio, e il premio Emmy Award per la sua recitazione nel titolo Fatal Vision. Il suo punto di culmine però è stato negli anni settanta, quando recitò per la serie televisiva Le strade di San Francisco.

Grazie Karl per tutti i capolavori che ci hai donato, un grande abbraccio e un grande saluto da tuto lo staff di ifilmissimi.net e da tutto il network di BlogZero.

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