Josè Rivera al lavoro per un film sui “33 Minatori cileni”


Ricorderete la disavventura occorsa ad un gruppo di trentatrè minatori cileni, che nei primi giorni di agosto dell’anno scorso, rimasero bloccati dentro una cava per oltre due mesi. Era il 5 agosto, il mondo intero si fermava ad osservare cosa succedeva dentro una miniera di oro e rame di San José, nel nord del Cile, a 700 metri di profondità. I minatori sarebbero rimasti intrappolati in quella miniera per ben 69 giorni. Una disavventura che per fortuna si è conclusa a lieto fine. Subito dopo la conclusione delle operazioni di salvataggio dei minatori, in molti avevano riflettuto che su quella storia si poteva tranquillamente produrre una interessante pellicola. Il più lesto ad accaparrarsi i diritti di qeusta storia è stato il celebre produttore americano Mike Medavoy, che ha già prodotto film del calibro di Shutter Island ed Il Cigno Nero. “Come milioni di persone in tutto il mondo sono stato completamente assorbito dall’evento – spiega Medavoy, che ha vissuto dieci anni della sua gioventù in Cile – e non ho staccato gli occhi dal televisore finché non sono stati tratti tutti in salvo. Questa storia è il trionfo dello spirito umano e una testimonianza senza precedenti del coraggio e della perseveranza dei cileni. Non riesco a pensare a una storia migliore di questa da portare sul grande schermo”. Ad occuparsi della sceneggiatura sarà Josè Rivera, autore dello script de “I diari della motocicletta”, che dunque dovrà adattare al grande schermo questa storia a lieto fine.

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