Nel 2011 Antonio Albanese porta al cinema Cetto La Qualunque


Arriverà nel gennaio 2011 il nuovo film di Antonio Albanese. Il comico lombardo, ma di origini palermitane, ritorna sul grande schermo dopo “Questione di cuore” del 2009. E stavolta lo fa in grande stile, con un film comico incentrato sul suo personaggio Cetto La Qualunque. Ecco come Wikipedia descrive questo divertentissimo personaggio di Albanese:
Cetto Laqualunque è un politico calabrese ignorante, corrotto, perverso e depravato, che ha un grande disprezzo verso la natura, la tradizione e le donne, che considera un vero e proprio oggetto di cui fare uso quando si vuole. Si pone come grande innovatore e promette sempre ai suoi (pochi) fedeli spettatori grande abbondanza di pilu, cioè di donne. Le sue promesse sono mirabolanti, ma riscuotono sempre scroscianti applausi da parte del pubblico, che in particolare si esalta quando il politico assicura che ci sarà abbondanza di belle donne. Un suo ricorrente desiderio è quello di vedere tanto cemento armato nel paesaggio calabrese; non a caso, una delle sue particolari promesse è quella di “costruire un pilastro di cemento armato per ogni bambino che nasce”.

La pellicola si chiamerà “Qualunquemente“, le riprese sono iniziate l’8 giugno, il set si dividerà fra Roma e Calabria. La regia della pellicola è stata affidata a Giulio Manfredonia, mentre la sceneggiatura è stata curata dallo stesso Antonio Albanese a Piero Guerra. Nel cast della pellicola troviamo anche Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo e Luigi Maria Burruano. Ecco cosa ha dichiarato proprio sul set, Antonio Albanese. “Portare Cetto La Qualunque al cinema è stata un’idea eccitante e vagamente incosciente. In questi anni Cetto La Qualunque è stato per me, e per lo sceneggiatore Piero Guerrera, una straordinaria lente di ingrandimento che ci ha permesso di mettere a fuoco quello che succedeva nel nostro sud e nel resto del paese. Un modo per raccontare tutto quello che non ci piace e per mettere in guardia su cosa potrebbe accadere. Cetto ci ha dato il grande privilegio di ridicolizzare comportamenti e modelli, che per molti saranno furbeschi e vincenti, ma per noi sono solo ignoranti e patetici. Il desiderio è dunque quello di raccontare con questo film un pezzo ingombrante della nostra realtà con la comicità. Uno dei linguaggi più complessi e misteriosi che abbiamo a disposizione. Il film è per noi un omaggio ad una terra che amiamo e vorremmo proteggere e difendere. Ridere dunque, per esorcizzare e per recuperare voglia di andare avanti. Nella speranza che Cetto La Qualunque diventi col tempo solo una macchietta e non uno specchio fedele dei nostri tempi”.

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