Motel Woodstock (2009) – Recensione


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Esce nelle sale italiane venerdì 9 ottobre, il film di Ang Lee “Motel Woodstock”, una commedia musicale ispirata all’epoca del Festival di Woodstock.
Il film, che oltre al colore usa tratti in bianco e nero, è distribuito in Italia dalla Bim Distribuzione. La sceneggiatura di James Schamus, è anche tratta da “Taking Woodstock: A True Story of a Riot, a Concert, and a Life”, scritto da Elliot Tiber.
Inoltre, il regista Ang Lee, ha presentato “Motel Woodstock” in concorso al 62mo Festival di Cannes.


La storia di questo film racconta l’estate del 1969, nel periodo del grandioso concerto di Woodstock, che ha segnato una vera e propria generazione di giovani.
Elliot è un giovane impegnato nel sociale, specialmente è molto vicino al mondo omosessuale, che prova a difendere i propri diritti.

I suoi genitori a causa di debiti stanno per perdere il loro Motel a Catskill, luogo dove vivono; e lui prova a cambiare la sua vita sfruttando una grande manifestazione musicale per rinvigorire le casse del Motel, che sarà la base del concerto, grazie ad un terreno vicino al suo motel.
Grazie a lui il grande evento può avere inizio.

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