Agora: polemiche per il nuovo film di Alejandro Amenabar


Il 30 aprile sarà la volta di Agora, film dello spagnolo Alejandro Amenabar (già dietro la macchina da presa di The Others con Nicole Kidman). La pellicola sarà destinata a far discutere per il modo in cui vengono rappresentati i cristiani: fondamentalisti, intransigenti, bigotti e assassini. Tant’è che molte star hanno declinato l’invito a prender parte alle riprese. Protagonista principale del lungometraggio sarà Rachel Weisz, la quale interpreterà la parte di Ipaza, matematica, astronoma e filosofa greca vissuta tra il 370 e il 450 d.C. lapidata dai cristiani a causa delle sue idee considerate oltraggiose. Alessandria d’Egitto (città in cui si svolge la storia) è stata ricostruita fedelmente a Malta proprio dove, qualche anno fa, Ridley Scott ricostruì Roma per il suo Gladiatore.

3 Commenti su Agora: polemiche per il nuovo film di Alejandro Amenabar

  1. E’ da sottolineare che l’immagine dei cristiani fondamentalisti è una ricostruzione fedele che nasce da un riscontro di fonti storiche. In qualità di storico e archeologo considero ottime le ricostruzioni sia nella scenografia sia nella sceneggiatura, ad eccezione del fatto che Ipazia è quasi rappresentata come un’atea quando invece era una neo-platonica e pitagorica, quindi una filosofa ellenica (ovvero pagana).

  2. Dite al Torresi che si è scordato gli accenti a casa (Agorà, Amenábar ) e che la protagonista del film si chiama Ipazia, e non Ipaza…

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